Wimbledon, Sinner fatica e perde sangue dal piede ma batte Kecmanovic al quinto set

Scritto il 29/06/2026
da Alessandro Ferro

Il debutto del numero uno al mondo comincia in modo un po’ contratto ma poi prende le misure e sconfigge il serbo in 5 set. Sangue sulla scarpa dal quarto set in poi, cosa è successo

Una partenza in salita. Jannik Sinner fatica più del previsto ma ha la meglio contro il numero 50 del mondo, Miomir Kecmanovic, sconfitto con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3 dopo tre ore e 30 minuti di gioco. Tra il lungo periodo di inattività e l’avversario che ha mostrato pochi segni di cedimento, la vittoria è stata complicata ma serve a mettere minuti, ore nelle gambe e dà fiducia per il prosieguo del torneo e dopo gli strascichi lasciati dal Roland Garros.

Il numero uno del mondo ha giocato parte del quarto set e tutto il quinto con una parte del piede insanguinato dopo una caduta che, fortunatamente, non ha lasciato altri segnali tangibili né compromesso il prosieguo della gara. Al secondo turno affronterà il portoghese Nuno Borges.

Le parole di Jannik al termine della gara

“Bentornato a Wimbledon”, gli viene detto da chi lo intervista sul campo del Centrale. “È un enorme onore essere il primo giocatore ad aprire il torneo. Non ho giocato al meglio ma era anche la prima partita sull’erba. Il terzo set è stato difficile da mandar giù, un grande onore giocare davanti a voi”, dichiara Sinner a fine partita. Alla domanda sulla caduta e sul sangue sul piede destro, risponde. “Sembra molto peggio di quello che è, si tratta di un’unghia e non volevo disturbare il fisioterapista. Non volevo perdere tempo”. “Non è stata una vigilia come le altre, molto nervosismo e anche mentalmente su un campo così prestigioso. Tornare qui da campione uscente è importantissimo per me, sono contento di aver vinto. Ci sarà qualcosa da migliorare per la prossima partita”.

La vittoria di Sinner in cinque set

Il primo set comincia in equilibrio: Jannik e Miomir mantengono i rispettivi turni di servizio. L’azzurro numero uno del mondo non sembra aver iniziato nel modo in cui ci ha, troppo spesso, abituati: al nono game (4-4) sul 40-0 in suo favore Sinner perde cinque punti consecutivi, frutto anche di due doppi falli consecutivi e cede il break al serbo che si porta 5-4 chiudendo 6-4 dopo 35 minuti di gioco. Ben 15 errori gratuiti, Sinner prova a forzare nei momenti di difficoltà.

Il secondo set inizia a favore di Jannik che si procura le prime due palle break che ottiene,si porta velocemente 2-0 e consolida il break volando 3-0. L’azzurro si porta 5-2 dove è bravo a salvare una palla break da campione che avrebbe potuto riaprire ogni discorso relativo al set. Con l’undicesimo game del suo incontro chiude 6-3 e pareggia i conti nel computo dei set, 1-1.

La caduta e il sangue sulle scarpe

Il terzo set diventa una maratona che l’altoatesino perde al tie-break: sul 2-2, nel corso del 5° game, Sinner scivola sull’erba ma fortunatamente si rialza poco dopo senza problematiche particolari anche se le telecamere fanno vedere una macchia rossa, di sangue, sulle scarpe bianche che indossa. Nessuno dei due strappa il break, si gioca “on serve” e la logica conseguenza è il tie-break: avanti 3-0, Sinner si fa recuperare fino al 3-3 al cambio campo. Il serbo è osso duro, 6-6 con gli ultimi due punti ottenuti da Kecmanovic che si porta avanti due a uno.

Nel quarto set Jannik trova il passo vincente al sesto game quando piazza il break che lo porta 4-2 e gli scrolla di dosso un po’ di timore (per il punteggio che sta maturando). L’italiano va 5-2 sul proprio turno di servizio e poi mette in campo un paio di splendide risposte che valgono il break decisivo per il 6-2.

Si decide tutto al quinto: Jannik alza il livello del suo gioco mettendo sotto pressione il suo avversario che se è bravo ad annullare due palle break nel quarto game, cede il break al sesto game con Sinner che si porta 4-2 e servizio a favore. Con il 30esimo ace della gara, si porta 5-2. Kecmanovic tiene la battuta (3-5) ma Jannik è solido, piazza l’ace numero 31 al centro procurandosi tre match point e stavolta non sbaglia. Con il sorriso e le braccia al cielo, il numero uno del mondo torna alla vittoria dopo lo stop al Roland Garros.