Germania, sparatoria in un centro per madri e bambini: "Almeno 6 vittime. Dietro l'attacco custodia della figlia di 3 mesi, fermato il padre"

Scritto il 29/06/2026
da Redazione web

Polizia in massa nel centro della città della Bassa Sassonia. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi. Tajani: "Verifiche su eventuale coinvolgimento di italiani"

Almeno sei persone, tra cui quattro donne e un uomo, sono rimaste uccise in una sparatoria avvenuta nel centro di Stade, nella Bassa Sassonia, un centro di poco meno di 50mila abitanti a una sessantina di chilometri da Amburgo. La polizia ha fatto sapere che "secondo lo stato attuale delle indagini, in una struttura di assistenza ai minori in Dankersstrasse si è verificato un omicidio con diverse vittime".

Le forze dell’ordine hanno fermato il responsabile dell'attacco. Ha 45 anni, è nato in Germania e ha origini turche. Le vittime sono tutte dipendenti della struttura e dell'ente per l'assistenza ai minori. Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, il 45enne aveva appuntamento con le persone uccise per chiarire la questione dell'affidamento della figlia di tre mesi, accolta insieme alla mamma nel centro. La bimba e la donna stanno bene - ha spiegato la direttrice della polizia Katherin Schoul - e quest'ultima viene interrogata dalla polizia.

La dinamica

Un uomo e una donna avrebbero tentato di allontanarsi in auto dal luogo della sparatoria, prima di essere fermati dalla polizia. Lo riferisce Focus Online, citando un testimone residente nelle immediate vicinanze dell'edificio dove è avvenuta la sparatoria. Secondo il racconto del vicino, poco dopo le 12.15 si sarebbero uditi forti urla provenire dall'area della struttura, che ospita anche una casa madre-bambino, seguite da diversi colpi d'arma da fuoco. Il testimone afferma di aver visto una donna e un giovane a bordo di un'auto che cercava di lasciare la zona. Un agente avrebbe intimato loro di fermarsi, ma il veicolo avrebbe proseguito la marcia, inducendo diversi poliziotti ad aprire il fuoco. "Saranno stati almeno tra i dieci e i quindici colpi", ha raccontato. In un primo momento la polizia aveva comunicato l'arresto del presunto autore della sparatoria, precisando successivamente che le persone fermate sono due e che tra queste figura il sospetto attentatore. Non è ancora chiaro se la donna descritta dal testimone sia la seconda persona arrestata né quale sia il suo eventuale rapporto con il presunto responsabile. Il testimone ha inoltre riferito di aver udito via radio le parole "colpo al torace" e "colpo alla testa", senza poter stabilire se si riferissero a una vittima o a uno dei sospetti. Ha infine raccontato di aver visto una persona trasportata fuori dall'edificio su una barella e sottoposta a manovre di rianimazione in strada.

"Seguo con profonda apprensione le notizie provenienti da Stade, in Germania", scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. "Esprimo la mia più sincera vicinanza all’amico ministro degli Esteri Johann Wadephul, alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte in questo tragico episodio. Sono in corso le verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali. Siamo al fianco della Germania in questo momento di dolore".

Testimoni oculari citati da un’agenzia fotografica parlano di più morti sul posto. Nel corso di un punto stampa la polizia ha fatto sapere che le "e indagini sui retroscena e sull’esatta dinamica dei fatti sono ancora in corso. Non sussiste alcun pericolo per la popolazione".