Segretario Pierpaolo Bombardieri, il congresso della Uil a Padova dal 2 al 4 luglio si intitola "Lavoro futuro, impegno presente". Avete scelto di mettere al centro l'intelligenza artificiale: perché?
"L'intelligenza artificiale è già entrata nel mondo del lavoro e dobbiamo governarla. Va evitato che diventi uno strumento per ridurre diritti e tutele. Per questo chiediamo una contrattazione che ne regolamenti l'utilizzo. Presenteremo un documento elaborato con un comitato tecnico-scientifico da sottoporre a politica e governo. Allo stesso tempo, l'IA può migliorare sicurezza e condizioni di lavoro, riducendo anche gli infortuni. Un sindacato riformista non può ignorare questa sfida".
Ad aprire il congresso sarà Giorgia Meloni. Cosa si aspetta dalla premier?
"Ci aspettiamo confronto e risposte. Chiediamo di proseguire nella riduzione del peso fiscale sui salari e sulle pensioni per rafforzare il potere d'acquisto. Ma attenzione: quello che si recupera a livello nazionale non può essere cancellato dall'aumento della tassazione locale. È una questione che stiamo già ponendo a Regioni e Comuni".
Sul salario e sui contratti pirata con il dl Lavoro qualcosa si è mosso. Cosa manca ancora?
"Il governo ha riconosciuto che i contratti firmati da Cgil, Cisl e Uil sono quelli che garantiscono meglio lavoratori e lavoratrici. È un primo passo contro i contratti pirata, ma il percorso va completato. Ora bisogna aprire un confronto sul welfare e farlo con continuità, non solo nelle emergenze".
Venerdì saranno presenti anche Landini e Fumarola, con strategie diverse. Dove si colloca la Uil?
"La Uil sta sul merito delle questioni. Siamo un sindacato riformista e il nostro giudizio non dipende dal colore politico degli interlocutori. Quando arrivano risultati lo riconosciamo, quando non arrivano protestiamo. L'obiettivo resta sempre tutelare lavoratori, pensionati e giovani".
Il vostro approccio è diverso da quello della Cgil?
"Non do giudizi sui colleghi. Con Cgil e Cisl abbiamo raggiunto un accordo storico su relazioni industriali, contrattazione e rappresentanza. È la dimostrazione che il sindacato confederale, quando discute nel merito, sa trovare posizioni comuni. Adesso attendiamo di riaprire il confronto con le associazioni datoriali".
Sul fronte pensioni cosa chiedete?
"Serve una riforma vera, non un confronto limitato alla legge di Bilancio. Bisogna recuperare flessibilità in uscita e rafforzare la previdenza complementare. Solo così si costruisce un sistema sostenibile senza intervenire ogni anno solo per far quadrare i conti".
Quali sono le vostre priorità per la sicurezza sul lavoro?
"Più prevenzione, formazione, ispettori e controlli. Basta appalti al massimo ribasso e gare che scaricano i rischi sui lavoratori. Chiediamo anche una Procura sociale e il reato di omicidio sul lavoro: quando si eliminano i dispositivi di sicurezza per non fermare la produzione non si può parlare di semplici incidenti".
Al congresso interverrà anche Gino Cecchettin e lancerete una campagna contro il femminicidio. Perché è un tema sindacale?
"Perché è una questione di civiltà. Nei luoghi di lavoro e nella società sopravvivono comportamenti e modelli culturali che alimentano discriminazioni e violenza. Il sindacato ha il dovere di impegnarsi anche su questo fronte. La campagna sulla parità di genere e contro la violenza sulle donne nasce da questa responsabilità".

