Non è bastato ribadire (come ha già fatto il vicepremier Matteo Salvini) che il titolo "non è Remigration" e il tema remigrazione non è all'ordine del giorno, si parlerà di "contrasto all'immigrazione clandestina, sicurezza, lavoro". Il Pd ha deciso una decina di giorni fa che la manifestazione "Senza muri" promossa domani alle 15 in piazza Duomo dai Patrioti europei e dalla Lega sarà "xenofobo e razzista" e quindi ieri la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi ha presentato in aula l'ordine del giorno "bavaglio" che chiedeva a sindaco e giunta di condannare l'evento ("abbiamo ricevuto solo parziali smentite" ha sostenuto), l'assessore dem Arianna Censi ha espresso il "parere favorevole della giunta" e il testo è stato approvato con 23 voti a favore, 5 contrari (i leghisti e la capogruppo di Noi Moderati Mariangela Padalino), astenuti gli esponenti di Forza Italia Bernardo e Giovanati mentre FdI è uscita dall'aula. La consigliera e vicesegretaria della Lega Silvia Sardone, in aula come gli altri lumbard (Verri, Piscina, Racca) con la maglietta blu con lo slogan "Senza Paura", ha contestato Buscemi e la sinistra: ricorda che il primo testo conteneva la richiesta di vietare la kermesse, ma la prefettura ha negato. "Il vostro atteggiamento - attacca - ricorda un'impronta da Unione Sovietica, si dovrebbero impedire le manifestazioni di cui non condividete i contenuti. Il titolo Remigration Summit l'avete tirato fuori voi e ve ne assumerete le conseguenze se ci saranno scontri con i centri sociali, sarà tutta colpa vostra, avete alimentato una campagna d'odio contro un evento pacifico a cui parteciperanno tante famiglie. Ci saranno tre cortei antagonisti e non avete detto mezza parola". Continua: "Ho sentito richiami alle deportazioni, mi viene il vomito solo a pensarci, o alle leggi razziali. Non vi vergognate?". La sinistra "vuole zittire noi e difende i centri sociali" ribadisce anche il segretario provinciale Samuele Piscina riprendendo un intervento del verde Tommaso Gorini che difendeva gli 8 attivisti pro Pal sottoposti a obbligo di firma e dimora dopo la guerriglia in Centrale dello scorso 22 settembre. Anche per il capogruppo FdI Riccardo Truppo "assistiamo a un dibattito surreale, il Pd tira per le orecchie concetti come la xenofobia e condanna qualcosa che ancora non è avvenuto e che gli organizzatori smentiscono avverrà. La sinistra ci ha costruito una campagna elettorale e tenta di risolvere così i suoi problemi interni". Parla di "processo alle intenzioni" e "teatrino della politica" Pietro Celestino (FdI), "è più facile parlare di remigrazione e razzismo per coprire gli scandali su urbanistica o San Siro". Sardone e il capogruppo della Lega Verdi hanno contestato anche Forza Italia perchè "dopo San Siro ha di nuovo fatto la stampella del Pd, Buscemi non aveva nemmeno il numero legale garantito dalla sua maggioranza ma Fi non è uscita dall'aula".

