Da Miglio a Sands, il faro resta la libertà: ecco il pantheon dei giovani leghisti

Scritto il 29/06/2026
da Francesco Giubilei

Applausi quando si cita l'attivista nordirlandese. Nato l'inno nuovo

La parola più usata a NexUs, la tre giorni organizzata a Milano Marittima dalla Lega Giovani, è libertà. Libertà di impresa, libertà dai vincoli europei, libertà di lavoro ma soprattutto libertà di parola e di espressione.

L'evento, promosso e reso possibile dall'impegno del segretario della Lega Giovani Luca Toccalini, è stata un'occasione non solo per chiamare a raccolta la giovanile del partito arrivata da tutta Italia in Romagna ma anche per tracciare le battaglie politiche da portare avanti nei prossimi mesi a cominciare da quelle identitarie. Lotta al politicamente corretto e alla cultura woke, libertà nelle scuole (tra i militanti è stata distribuita una maglietta con scritto Italia agli italiani dal segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone), politiche per il lavoro giovanile, contrasto all'immigrazione irregolare sono solo alcuni dei temi al centro dell'agenda dei giovani leghisti che hanno dedicato ampio spazio alla comunicazione online.

Così, nel panel sulla comunicazione politica, sono intervenuti tra gli altri Gino Zavalani di Esperia e Daniele Denno (fondatore di The Journalai) mentre ci sono stati altri interventi dell'influencer Gianfredi e dell'imprenditore Gio Urso. Chi, con un certo snobismo, ha criticato la presenza di questi ospiti non ha compreso ciò che hanno invece ben capito gli organizzatori di NexUs: oggi la politica si fa anche sui social dove si formano le opinioni dei giovani e, non intercettare questi canali, significa rinunciare a una fetta importante di consenso.

Ma la forma non è sufficiente se non c'è la sostanza ed ecco perché il ricordo di personaggi che rappresentano simboli per le proprie battaglie diventa fondamentale per i giovani della Lega. Se Umberto Bossi è un esempio per ogni militante leghista, il sogno federalista di Gianfranco Miglio (prima foto) rimane anche per le nuove generazioni un punto riferimento così come Bobby Sands (seconda foto).

La lotta, al punto di perdere la vita, per i propri ideali e per la libertà del proprio popolo è ancora oggi una lezione che non viene dimenticata al punto che, quando Luca Toccalini nomina Bobby Sands nel suo discorso, dalla sala si alza un applauso.

Combattere per le proprie idee è un concetto che torna in un altro dei riferimenti nel Pantheon dei giovani leghisti, Ezra Pound (terza foto), che scriveva: "Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui".

Ma la Lega non dimentica anche le battaglie per la libertà economica citate da Cristiano Bosco, portavoce di Matteo Salvini che ha contribuito con preziosi suggerimenti alla riuscita di NexUs, che ha menzionato Milton Friedman nella discussione da lui moderata.

All'evento di Milano Marittima è stato poi lanciato il nuovo inno dei giovani leghisti intitolato "Un'Italia che ci Lega" e scritto dal duo "Shampooh!", una canzone che vuole raccontare "un'idea di Italia che per noi significa un Paese che riesce ancora a sentirsi comunità". La forza della Militanza e il valore della comunità sono le due lezioni più importanti che lascia ai giovani NexUs che già guarda all'edizione 2027.