In Corea del Nord si sarebbe verificato un grave incidente nel corso di un recente test missilistico. Durante una prova di tiro rapido di un nuovo cannone antiaereo, la canna dell'arma sarebbe esplosa provocando il ferimento di due ufficiali. Il presunto episodio, avvenuto a metà giugno in un poligono di Chongjin, ha spinto alcuni analisti a interrogarsi sulla reale affidabilità dei nuovi sistemi d'arma sviluppati del Paese di Kim Jong Un. Impossibile tuttavia verificare quanto accaduto, così come è impossibile capire quale sia stata, nel caso, la causa del flop: problemi tecnici, materiali non all'altezza oppure la corsa a rispettare tempi di sviluppo troppo stretti.
Il presunto flop del test di Kim
L’indiscrezione è stata rilanciata con forza da Daily NK, che ha citato una fonte della provincia di Hamgyong del Nord. Pare che il test in questione fosse stato organizzato come verifica finale prima dell'entrata in servizio del nuovo sistema antiaereo. Alla prova avrebbero partecipato tecnici dell'Accademia delle Scienze della Difesa, responsabile della ricerca militare, funzionari del Secondo Comitato Economico, che supervisiona la produzione bellica, e personale operativo del Nono Corpo dell'esercito.
Il cannone era stato progettato per garantire una cadenza di fuoco e una velocità dei proiettili superiori rispetto ai modelli precedenti. Cosa è successo? Dopo alcuni colpi sparati senza anomalie, il passaggio alla modalità di fuoco continuo avrebbe provocato un improvviso cedimento della canna nella zona della culatta. La rottura avrebbe liberato gas ad altissima temperatura e schegge metalliche che avrebbero investito due ufficiali posizionati accanto all'arma per monitorare il funzionamento dei sistemi di puntamento e dei comandi manuali.
Uno dei soldati avrebbe riportato profonde ferite causate dalle schegge e una forte perdita di sangue, mentre l'altro avrebbe subito gravi ustioni al volto e alla parte superiore del corpo. Entrambi sarebbero stati soccorsi sul posto e trasferiti in un ospedale militare di Pyongyang. Pur non essendo in pericolo di vita, secondo la stessa fonte difficilmente potranno tornare in servizio operativo.
Cosa sappiamo dell’incidente
L'incidente, sempre secondo le cronache, avrebbe immediatamente fatto scattare rigide misure di sicurezza. L'area del poligono sarebbe stata isolata, mentre il cannone danneggiato sarebbe stato coperto e messo sotto sequestro e tutto il personale presente avrebbe firmato nuovi impegni alla riservatezza.
Nel frattempo sarebbe stata aperta un'indagine per capire le cause dell’eventuale cedimento: è stato provocato da un errore di progettazione oppure da problemi legati ai materiali utilizzati? Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe la qualità dell'acciaio speciale impiegato per realizzare la canna, che potrebbe non aver garantito la resistenza necessaria alle elevate pressioni e temperature sviluppate durante il fuoco continuo. Gli esperti starebbero inoltre verificando la distribuzione della pressione nella culatta e il comportamento del propellente utilizzato.
All'interno dell'industria della Difesa nordcoreana, ha proseguito Daily NK, alcuni tecnici riterrebbero che il programma di sviluppo sia stato portato avanti troppo in fretta per rispettare scadenze politiche e operative. La pressione per presentare rapidamente nuovi armamenti avrebbe in sostanza ridotto i tempi dedicati ai test di durata e affidabilità.

