Evocato nei discorsi ufficiali, ma tradito nei fatti. È il paradosso del Made in Italy al centro del nuovo numero di Moneta, in edicola domani con Il Giornale e Libero. Un'indagine che parte dal caso della Borsa di Milano, che negli accordi iniziali avrebbe dovuto contare su una governance paritetica all'interno del gruppo Euronext, ma che oggi appare sbilanciata verso Parigi. Eppure, scavando dentro Piazza Affari, emerge che Milano vale il 37% del fatturato del gruppo ed è il vero polo europeo del reddito fisso.
Non va meglio in uno dei settori simbolo dell'identità italiana, la moda. L'editoriale del direttore Osvaldo De Paolini parte dal recente caso di crisi interna a Dolce & Gabbana per allargare lo sguardo a un intero comparto che, dopo anni di crescita impetuosa, si scopre improvvisamente vulnerabile agli shock esterni e oggi richiede più che mai disciplina, visione e identità.
Sul fronte bancario, il settimanale ricostruisce i retroscena dell'assemblea di Mps, che ha sancito il ritorno di Luigi Lovaglio alla guida dell'istituto senese. E mentre nel credito si consumano colpi di scena, nell'energia si confermano certezze con Claudio Descalzi che si prepara al quinto mandato alla guida di Eni, in uno scenario globale sempre più complesso. Moneta analizza il percorso fin qui compiuto dal Cane a sei zampe e traccia i prossimi passi.
Lo sguardo si allarga poi allo scenario internazionale, dove il conflitto in Medio Oriente sta ridisegnando le rotte del traffico aereo globale, cambiando equilibri, evitando scali e favorendo nuove destinazioni con un impatto su compagnie, passeggeri e interi hub aeroportuali. Intanto, l'intelligenza artificiale continua a far parlare di sé. Secondo una ricerca esclusiva anticipata da Moneta, nonostante le previsioni rivoluzionarie, l'adozione dell'IA nelle imprese è ancora limitata, spesso confinata a sperimentazioni marginali. E poi, in vista del Salone del Mobile e del Design, un'intervista esclusiva all'architetto Stefano Boeri racconta le nuove sfide dell'urbanistica e dell'abitare in Italia. Tra le pagine anche le contraddizioni del settore alimentare, con un'inchiesta sul lato oscuro dei buoni pasto, e un dialogo con Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica, che porta il lettore dentro le filiere del Made in Italy a tavola.

