Shahadat Hossain e la presunta "relazione" con la vittima. Ricerche e segnalazioni in tutta Italia

Scritto il 29/06/2026
da Manuela Messina

Il presunto killer sarebbe stato anche un attivista politico presso "Upazila unit Jatiotabadi Swechchhesebak Dal", l'area volontaria del partito nazionalista Bnp. Ma gli esponenti locali negano contatti

Oltre settanta segnalazioni arrivate alla polizia da quando è stata diffusa la foto di Shahadat Hossain, il 43enne del Bangladesh accusato di avere ucciso tre persone nel quartiere Casalotti, a Roma, venerdì sera. È ancora "caccia" all'uomo per il triplice omicidio, con ricerche che sono state estese non solo a Roma e al nord Italia, ma anche all'estero. C'è il timore di un appoggio della comunità locale, visto anche il suo attivismo presso "Upazila unit Jatiotabadi Swechchhesebak Dal", l'area volontaria del partito nazionalista del Bangladesh Bnp. Anche se alcuni esponenti di quest'ultimo avrebbero dichiarato alla stampa locale di non avere mantenuto alcun rapporto con lui da quando è emigrato, vendendo la proprietà di famiglia quattro anni fa, inizialmente trasferendosi in Arabia Saudita.

La relazione extraconiugale in Bangladesh

Il sito locale Bdnews24, inoltre, fornisce una ricostruzione di un possibile movente dell'omicidio su cui sono in corso accertamenti della squadra mobile di Roma, guidata da Roberto Pititto. Un testimone avrebbe riferito di una presunta relazione extraconiugale tra Hossain e la donna uccisa, iniziata già in Bangladesh. A quei tempi Kamal Babul, il padre vittima della furia omicida di Hossain, era emigrato in Italia lasciando moglie e figli nel Paese asiatico.

La controversia legale

La relazione tra Shahadat Hossain e Hosne Jahan avrebbe anche portato a una controversia legale. Ma un paio di anni dopo, Kamal Babul, il 39enne ucciso venerdì, avrebbe portato la moglie e i ragazzi in Italia. A quel punto, sempre secondo Bdnews 24, anche Hossain sarebbe emigrato nel Regno Unito e infine in Italia, proprio grazie all'aiuto della donna. Da lì sarebbero iniziati i problemi, sfociati nel divieto, sempre secondo il racconto di un altro testimone, da parte di Kamal Babul di fare visita alla sua famiglia a Roma.