Roma, anarchici in piazza per Alfredo Cospito. Il vice capo della Digos colpito dal lancio di una bottiglia

Scritto il 18/04/2026
da Francesco Curridori

Nel quartiere San Lorenzo di Roma sono scesi in piazza gli anarchici che chiedono la fine del 41bis per Alfredo Cospito. E nel nome di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano si sono diretti verso il Pigneto

Lo avevano anticipato in occasione della manifestazione No Kings e lo hanno fatto: gli anarchici e gli antagonisti di sinistra romani sono scesi in piazza nel quartiere San Lorenzo di Roma in solidarietà con Alfredo Cospito, detenuto al 41bis.

''Siamo qui per parlare di Cospito detenuto al 41bis, per interrompere una narrazione falsa e una propaganda feroce. Da qui vogliamo muoverci poi in corteo fino al Pigneto'', hanno detto i militanti, circa un centinaio che si sono incontrati al sit-in in piazza Immacolata dove hanno esposto anche lo striscione ''Perché nulla sia stato vano, con Sara e Sandro per l'Anarchia'' in ricordo di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici morti in un'esplosione mentre fabbricavano un ordigno artigianale in un casolare al Parco degli Acquedotti. L'iniziativa di protesta è stata indetta in vista della decisione del ministero della Giustizia, attesa a inizio maggio, sul regime di carcere duro per Cospito che nel 2012 gambizzò l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. "Per questo siamo qui, per ribadire che in Italia esiste la tortura legale, il 41bis”, hanno detto gli anarchici all’Ansa. “Se non abbiamo più bisogno di spiegare in cosa consiste questa forma di tortura, è perché Cospito qualche anno fa ha fatto uno sciopero della fame, rompendo il muro di silenzio che c'è attorno a questo Stato stragista", hanno aggiunto.

Nel corso della manifestazione un poliziotto è stato ferito alla testa con una bottiglia dagli antagonisti che sono partiti in corteo verso il quartiere Pigneto..L'agente, che ha riportato una ferita alla testa, è stato subito assistito e la situazione è rientrata. Nel corso del corteo sono stati scanditi anche cori come "I morti in una cella, i morti in mezzo al mare, è giunta l'ora di vendicare" e "Le nostre idee non moriranno mai, Sara e Sandro sono qui con noi". La Questura di Roma, in una nota, precisa che l'iniziativa si è svolta, "in un'attenta cornice di sicurezza predisposta dalla stessa Questura". Nella stessa serata, "è stato formalizzato ad horas ai funzionari sul posto un preavviso per proseguire la manifestazione in forma dinamica fino a Piazza Nuccitelli", si legge ancora nella nota.

Intanto, oggi i militanti del gruppo anarchico Fai che nel marzo 2023 scesi in piazza per solidarietà ad Alfredo Cospito, devastando Torino hanno ricevuto condanne che vanno dai cinque anni e sei mesi di reclusione ai 18 mesi di arresto. In pratica, i giudici hanno ‘graziato’ i 18 imputati escludendo il reato di devastazione ma hanno riconosciuto, come sosteneva la procura, il concorso degli imputati nella “minaccia a pubblico ufficiale”.