17.000 soldati e missili Type 88: la mossa Balikatan che spaventa la Cina

Scritto il 17/04/2026
da Federico Giuliani

Le esercitazioni Balikatan 2026 segnano un rafforzamento senza precedenti della cooperazione militare anti-Cina nell’Indo-Pacifico. E il Giappone gioca un ruolo da protagonista

È iniziato il conto alla rovescia per le esercitazioni militari Balikatan organizzate da Filippine e Stati Uniti. Quest’anno andranno in scena dal 20 aprile all’8 maggio e comprenderanno diverse novità, a partire dal coinvolgimento del Giappone che metterà a disposizione circa 1.400 soldati e sistemi missilistici avanzati. In generale, le manovre avranno importanti implicazioni per la sicurezza nel Mar Cinese Meridionale e nei pressi di Taiwan, uno dei principali punti di frizione tra Cina e blocco occidentale.

Cosa sappiamo delle esercitazioni Balikatan 2026

Secondo quanto riportato da Naval News, l’edizione 2026 delle Balikatan sarà la più grande mai organizzata, con oltre 17.000 militari coinvolti tra Stati Uniti, Filippine e un numero crescente di partner internazionali.

Oltre al Giappone, prenderanno parte alle operazioni anche contingenti di Australia, Canada, Francia e Nuova Zelanda, mentre altri 17 Paesi parteciperanno come osservatori. Tokyo invierà non solo truppe, ma anche il sistema missilistico antinave Type 88, capace di colpire bersagli a circa 100 chilometri di distanza. Questo armamento sarà utilizzato in esercitazioni di attacco marittimo che prevedono l’affondamento controllato di una nave dismessa in un’area compresa tra il Mar Cinese Meridionale e Taiwan.

Il coinvolgimento giapponese è particolarmente significativo perché rappresenta il primo dispiegamento di truppe da combattimento nipponiche nelle Filippine dalla Seconda guerra mondiale, reso possibile da un recente accordo bilaterale di accesso reciproco. Oltre ai missili, il Giappone schiererà assetti navali e aerei, tra cui il cacciatorpediniere portaelicotteri Ise, unità anfibie e velivoli da trasporto e soccorso, partecipando a operazioni che coprono tutti i domini.

Un messaggio alla Cina

Le esercitazioni includeranno anche difesa antimissile, operazioni mediche e ripristino di infrastrutture aeroportuali, evidenziando un livello di integrazione sempre più sofisticato tra le forze alleate.

Attenzione al quadro regionale. Filippine e Giappone, entrambi alleati di Washington, stanno rafforzando la cooperazione proprio per aumentare la deterrenza, soprattutto nei confronti di eventuali mosse di Pechino su Taiwan. Negli ultimi mesi, esercitazioni congiunte si sono già svolte in zone strategiche come il canale di Bashi, tra Taiwan e le Filippine.

La partecipazione giapponese alle Balikatan appare quindi come parte di una strategia più ampia che mira a consolidare un fronte multilaterale nella regione dell’Asia-Pacifico.

E gli Usa? Non è ancora chiaro quali sistemi avanzati Washington schiererà durante le esercitazioni, anche se si è parlato della possibile presenza di missili Tomahawk.