Le difficoltà nel mondo delle bevande alcoliche spingono il risiko del settore. Il gruppo statunitense Sazerac, uno dei più grandi gruppi di distillati del mondo produttrice del Buffalo Trace, sarebbe infatti in procinto di presentare un'offerta per acquistare Brown-Forman - produttore del famoso whiskey Jack Daniel's - per 15 miliardi di dollari.
Un'iniziativa che scompagina i piani del gruppo francese Pernod Ricard, che stava trattando per una fusione proprio con il produttore di Jack Daniel's. Lo stesso gruppo francese, che possiede il marchio di whiskey Jameson, ieri ha annunciato che a causa della guerra in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran si aspetta vendite nette organiche di gruppo inferiori del 3-4% nell'attuale anno fiscale iniziato il primo di luglio. Se così fosse, sarebbe il terzo calo annuale consecutivo delle vendite. Le sue azioni, quotate alla Borsa di Parigi, hanno perso oltre un terzo del loro valore negli ultimi 12 mesi e anche ieri hanno chiuso in ribasso dello 0,54% a 66,64 euro. Il quadro del settore, al pari dei grandi gruppi del lusso, non pare essere molto ottimistico in questa fase di mercato: le interruzioni nelle catene di approvvigionamento e l'incertezza tariffaria negli Usa hanno messo sotto pressione le aziende del settore wine & spirits che già affrontano un calo di consumi rispetto ai massimi della pandemia.
Per questo, un potenziale matrimonio tra marchi potrebbe aiutarli a ridurre i costi e ad acquisire maggiore scala dimensionale per affrontare la turbolenza. Sul fronte italiano, ieri Campari non pare aver subito particolari scossoni chiudendo in Borsa con un ribasso dello 0,42% a 6,57 euro. Il gruppo della famiglia Garavoglia, però, da tempo sta recuperando terreno a Piazza Affari e nell'ultimo anno è cresciuto del 18,4%, pur essendo ancora molto distante dai massimi raggiunti nel corso del 2021, seguito al picco del periodo Covid. Oltre alle difficoltà dovute alla contingenza economica, a mettere pressione al settore degli alcolici sono vari studi che evidenziano come la Generazione Z, ovvero le persone nate tra il 1997 e il 2012, sta diminuendo il consumo di alcolici rispetto a quelle che l'hanno preceduta. Tant'è che secondo uno studio di Pew Research Center, negli Usa il 28% dei ragazzi tra 18 e 25 anni dichiara di non bere alcolici.
Sta di fatto che, tornando a Jack Daniel's, lo storico marchio di whiskey potrebbe cambiare proprietario per la prima volta da circa 70 anni a questa parte. La bevanda fu fondata nel 1866 da Jasper Newton Daniel, in Tennessee. Si tratta della prima distilleria registrata ufficialmente negli Stati Uniti. Per lungo tempo è rimasta a conduzione familiare prima di essere acquisito dall'attuale proprietario, il gruppo internazionale Brown-Forman, nel lontano 1956.